Lee Miller, fotografa coraggiosa

Lee Miller, fotografa coraggiosa

Una donna che andò contro tutte le regole della buona società…

Lee Miller nacque il 23 aprile 1907 a Poughkeepsie, nello stato di New York, in una famiglia, dove il padre, inventore, aveva un interesse particolare per la fotografia e ben presto scelse la figlia come modella per i suoi scatti, oltre ad introdurla ai segreti della ripresa e del laboratorio.

Mentre era studentessa di scenografia all’Art Students League di new York, Lee nel 1926 conobbe l’editore Condé Montrose Nast, che le propose di diventare una delle modelle del suo giornale, Vogue.

Lee fu una delle modelle più celebri d’America ma nel 1927, quando divenne la prima donna a prestare il suo volto alla campagna pubblicitaria di un marchio di tamponi, la sua carriera da modella nell’America degli anni Trenta finì di colpo.

Decisa a diventare fotografa, la Miller arrivò a Parigi di quel periodo, dove viveva l’uomo che allora univa armoniosamente fotografia e arte, il grande Man Ray.

L’artista non fu felice di assumere Lee, ma in breve nacque un sodalizio professionale che sfociò in un’intensa storia d’amore.

Col tempo Miller si stancò della sua relazione con Ray e, per diventare una fotografa a tutti gli effetti, tornò a New York, dove aprì uno studio al numero otto dell’East 48th Street, con clienti importanti come Helena Rubestein e le due maggiori stiliste del tempo, Elsa Schiaparelli e Coco Chanel.

Stanca della fotografia commerciale e dei lavori per il mondo della moda, Miller abbandonò New York e andò in Africa, con il ricco egiziano Aziz Eloui Bey, ma, sempre inquieta, fuggì a Parigi, dove conobbe il curatore d’arte Roland Penrose.

Nel 1939 si trasferì con Penrose a Londra, ma la coppia fu divisa dall’inizio della seconda guerra mondiale.

Penrose dovette prestare servizio al fronte e la fotografa rimase sola, in una capitale al centro di frequenti blitz aerei.

Lee lavorò come fotografa di moda per Vogue ma, vedendo che il conflitto mostrava le prime conseguenze, unì la fotografia di moda al reportage di guerra, regalando foto insolite ma ricche di significato poi, con l’amico e collega David E. Scherman di Life, partì con l’esercito americano in Europa.

La Miller fu la prima donna a fotografare gli ospedali di guerra, i campi di concentramento e l’assalto alla fortezza di Saint Malo e l’appartamento di Hitler.

Dopo il ritorno in Inghilterra, i fantasmi della guerra perseguitarono Lee anche nella tranquilla tenuta che Penrose aveva comprato per lei, al punto che iniziò a bere.

I suoi amici, come Picasso, Max Ernst e il vecchio amore Man Ray, le rimasero vicino fino alla sua scomparsa, avvenuta il 21 luglio 1977 per una grave malattia.

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it
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