Leonardo Bistolfi, scultore casalese di talento

Leonardo Bistolfi, scultore casalese di talento

Uno scultore che fece conoscere il nome di Casale Monferrato nel mondo…

Leonardo Bistolfi nacque il 14 marzo 1859 a Casale Monferrato da Giovanni Bistolfi, noto scultore locale, e da Angela Amisano.

Dopo la scomparsa prematura del padre, Leonardo visse con la madre, i nonni materni e lo zio Evasio, apprezzato pittore.

Ottenuta una borsa di studio dal Comune per le capacità artistiche dimostrate, nel 1876 il ragazzo s’iscrisse all’Accademia di Brera a Milano, dove frequentò prima i corsi di disegno, poi quelli di scultura.

Leonardo nel 1880 arrivò a Torino, all’Accademia Albertina per seguire le lezioni di Odoardo Tabacchi e un anno dopo aprì nella città dei Savoia un piccolo studio come sculture.

La sua prima commissione fu la tomba Brayda al Cimitero Monumentale di Torino, L’Angelo della morte, terminata nel 1882.

Con il Busto di Fontanesi del 1883 per l’Accademia di Belle Arti di Torino, il giovane artista avviò l’attività di ritrattista-commemorativo che avrebbe proseguito per tutta la vita, immortalando i volti di Lorenzo Delleani, Urbano Rattazzi, Gustavo Modena, Vittorio Emanuele II, Umberto I, Cesare Lombroso, Vittorio Bersezio, Edmondo De Amicis ed Emilio Treves.

Nel 1888 Leonardo prese parte al concorso per il monumento a Giuseppe Garibaldi di Milano, vinto da Ximenes e nel 1895 ebbe un riconoscimento ufficiale ma non vinse il concorso per il monumento alla famiglia Cairoli in Pavia.

In seguito lo scultore venne nominato membro onorario dell’Accademia Albertina di Torino e segretario del Circolo degli Artisti.

Tra il 1892 e il 1894, decorò la XVI cappella del santuario di Crea con un gruppo di statue in gesso dipinte nella tradizione della scultura popolare nel Sacri Monti.

Con La Sfinge per la tomba Panza di Cuneo del 1892 Bistolfi avviò la produzione di monumenti funerari, come la tomba Grandis a Borgo S.Dalmazzo, la Vochieri a Frascarolo Lomellina, la  Durio a Madonna di Campagna, poi trasferita al Cimitero generale di Torino, la tomba Cairati Vogt al Monumentale di Milano, la  Heirschel-De Minerbi a Belgirate, la  Bauer e l’Orsini a Genova – Staglieno, che lo avrebbero reso ancora più conosciuto a livello nazionale.

L’ultimo grande lavoro dell’artista piemontese fu il Monumento ai Caduti di Casale Monferrato, inaugurato nel 1928.

Nel 1923 Bistolfi venne nominato Senatore del Regno, e passò gli ultimi anni della sua vita in una villa a La Loggia, dove aveva costruito un grande atelier per ricevere discepoli ed estimatori e continuare la sua attività artistica.

Il grande scultore mori a La Loggia il 2 settembre.1933 e la sua tomba si trova nel Famedio del cimitero di Casale Monferrato.

Gran parte dell’attività artistica di Leonardo Bistolfi si trova al Museo Civico della città di Casale Monferrato, dove c’è la collezione più importante dello scultore piemontese, mentre alcune opere sono attualmente esposte al Museo d’Orsay di Parigi, al Museo nazionale d’Arte Occidentale di Tokyo, alla Civica Galleria d’Arte Moderna di Torino e al Museo Revoltella di Trieste.

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it

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