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L’8 giugno 1969 sulle pagine di Topolino debuttava Paperinik, alterego dell’irascibile Paperino, nato inizialmente per vendicare i soprusi subiti dal papero sfortunato, per poi diventare un papero mascherato, attraverso il costume nero che fu del ladro del primo Novecento Fantomius.

L’esordio dell’eroe mascherato avvenne su due numeri di Topolino del giugno 1969, i 706 e 707 nell’avventura Paperinik il diabolico vendicatore.

Tutto comincia nella villa di Fantomius, un ladro gentiluomo, con cui Paperino venne  casualmente a contatto trovando il suo diario sotto il cuscino di una poltrona durante l’ispezione della sua abitazione con un rifugio segreto, Villa Rosa.

Il costume di Paperinik, che ha caratteristiche tra Fantomas e di Diabolik, è caratterizzato da un cinturone beige munito di razzi, mantello e cappello da marinaio.

Paperinik indossa speciali stivaletti a molla sempre di Fantomius e viaggia sulla 313-X, cioè la famosa auto di Paperino, targata 313, opportunamente potenziata da Archimede Pitagorico attraverso i congegni dell’originale carro-mobile di Fantomius e si serve di speciali strumenti come lo stilo sciogli-ferro, il fungo friggitore e vari tipi di pistola ad acqua, ipnotizzatrice, a microonde.

L’idea del personaggio con la K finale tutto italiano, a differenza di Super Pippo, fu della caporedattrice di Topolino Elisa Penna e dall’autore Guido Martina, desideravano creare un personaggio ispirato agli eroi neri di quegli anni.

Sulla genesi di Paperinik Guido Martina disse “Le sorelle Giussani avevano avuto un grande successo con Diabolik e Gentilini mi chiese di elaborare una versione “superman” di Topolino, magari un Topolinik. Io dissi di no per Topolino perché è un personaggio noioso, direi persino antipatico, scontato. Suggerii così di fare Paperinik, identità segreta dello sfortunato Paperino, certo più simpatico e umano di Topolino. L’idea piacque: Paperinik è la rivincita di Paolino Paperino, il giustiziere delle ingiustizie da lui patite. È un personaggio decisamente simpatico e che piace molto ai lettori”

Martina ideò il personaggio insieme al disegnatore Giovan Battista Carpi e ne scrisse gran parte delle avventure per circa un decennio.

Con gli anni, Paperinik da antieroe divenne gradualmente il protettore di Paperopoli, vivendo una vera e propria vita parallela a quella di Paperino, come se i due non fossero consapevoli delle rispettive esistenze.

Mentre Paperino è egoista, fannullone, non molto intelligente e perspicace, oltre che inetto e impulsivo, Paperinik è altruista, dinamico, intuitivo, sagace astuto e riflessivo.