Una panchina gigante tutta gialla per guardare il Lago Maggiore

Una panchina gigante tutta gialla per guardare il Lago Maggiore

Da lontano sembra un grande fiore giallo, brillante, quasi una goccia di sole.

E’ la nuova panchina gigante, che dal monte Carza, sopra Trarego Viggiona, nella parte alta del Verbano, offre uno sguardo suggestivo sul lago Maggiore.

Il Monte Carza è l’ultima parte della catena di montagne che, sotto il grande Monte Zeda, separa la Valle Cannobina dalle valli di Verbania, per poi arrivare nel Lago Maggiore.

Le due piccole isole sotto il monte, su cui sorgono i maestosi Castelli di Cannero, sono il simbolo della grande importanza che questa montagna ha rivestito nei secoli scorsi.

Il progetto è nato da un’idea dei ristoratori della zona, con il consenso del Comune, ed è parte del Big Bench Community Project, iniziativa ideata dal designer americano Chris Bangle che sostiene le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane.

Nelle Langhe, dove il designer vive con la moglie Catherine dal 2009, venne inaugurata la prima maxi panchina, poi ne segui una a Lavena Ponte Tresa, e successivamente ne sono arrivate altre in tutta la penisola.

Requisito fondamentale della fondazione delle Big Bench è che le panchine non richiedano l’impiego di fondi pubblici e siano collocate in un punto panoramico, per consentire alle persone di sedersi e vivere l’esperienza che si provava da bambini osservando il mondo.

Le dimensioni delle panchine permettono di accogliere più amici o una famiglia per favorire la socializzazione e un altro requisito essenziale è che il luogo della panchina deve essere raggiunto a piedi.

Anche se la panchina è stata già installata, sarà inaugurata ufficialmente il 5 giugno, è alta due metri, larga tre, di color giallo sgargiante, ritenuto simbolo di rinascita, ed è stata realizzata in legno e ferro, secondo le direttive del progetto.

E’ la prima maxi panchina del Lago Maggiore.

Nel centro di Trarego saranno sistemati alcuni cartelli che indicheranno il percorso per raggiungerla e sentirsi un pò come un bimbo alla scoperta del mondo, per godersi la vista sul lago e sulle montagne.

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it
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