Su su, verso la punta nord del Lago Maggiore ecco Cannero, patria degli agrumi, ma non solo.

L’antico borgo ha una storia che parte con un documento di cessione d’immobili del lontano 985, con cui il vescovo di Novara e feudatario Aupaldo donò ai canonici della cattedrale novarese il feudo di Canore (poi Cannero) sul Lago Maggiore e la frazione di Oggiogno, con le loro terre.

Dagli inizi del XIV secolo, Cannero divenne parte del Ducato di Milano e ne pagò anche le conseguenze quando, nel 1524, gli Sforza distrussero il paese rimasto fedele ai Visconti.

Nel 1530 la Lombardia venne assoggettata alla Spagna e Cannero ne seguì le sorti, fino a quando, verso il 1722, non fu annessa all’Impero Austro – Ungarico.

Nel 1743 il trattato di Worms portò Cannero a diventare parte del Regno di Sardegna, mentre intorno al 1797 la cittadina fu annessa alla Repubblica Cisalpina, per poi in piena Restaurazione tornare ai Savoia.

Durante il Risorgimento Massimo D’Azeglio e Laura Solera Mantegazza scelsero Cannero come residenza estiva, mentre nel 1862 Garibaldi passò da lì per arrivare ad Arona.

Simboli inequivocabili del borgo sono i Castelli di Cannero, una delle immagini più enigmatiche e misteriose del Lago Maggiore, anche se il loro 90% appartiene al borgo vicino di Cannobio.

Gli affascinanti ruderi, ricordati da scrittori e rielaborarti da incisori e pittori, sono un patrimonio comune di Italia e Svizzera.

I due isolotti nel corso della loro storia hanno richiamato persone desiderose sia di trovarvi sicurezza, sia con l’ambizione di farne una rocca imprendibile, dai cinque fratelli cannobiesi Mazzarditi, che nel XV secolo si servirono del castello Malapaga come base per le loro scorribande criminose fino a arrivare ai Borromeo, che nel 1519 v’insediarono la fortezza-residenza detta la “Vitaliana”.

Attualmente sono visibili solo i ruderi della Vitaliana, mentre non resta più nulla del castello di Malapaga.

A Cannero una delle particolarità è il porto vecchio o la splendida piazzetta degli affreschi dove, tra i tanti affreschi, si trova anche quello che raffigura l’alluvione che distrusse la prima chiesa inizialmente posizionata vicino al rio Cannero. Anche la Grotta è un luogo estremamente suggestivo.

INFORMAZIONI UTILI

Comune: comune.canneroriviera.vb.it 

Ufficio Turistico: https://www.cannero.it