Ca’ del Poggio e Conversus: un bicchiere che diventa tappo

Ca’ del Poggio e Conversus: un bicchiere che diventa tappo

L’opera d’arte, ideata dal maestro Roberto Bertazzon, è stata realizzata in cento pezzi numerati nella prestigiosa vetreria muranese Carlo Moretti.

Ca’ del Poggio fulcro di un progetto che sintetizza il felice incontro tra Venezia, le colline del Prosecco e le Dolomiti. Un esemplare unico della coppa, alto 35 centimetri, ha premiato il vincitore della tappa cortinese del Giro d’Italia

Un’opera d’arte che sintetizza il connubio fra tre eccellenze venete riconosciute dall’Unesco: Venezia, le colline del Prosecco, le Dolomiti.

Conversus è un bicchiere nato dall’idea dell’artista Roberto Bertazzon e realizzato nelle fornaci della prestigiosa vetreria muranese Carlo Moretti.

L’opera è stata patrocinata da Silvana Curto e Massimo De Nardo, grandi mecenati di cultura e arte. Ma chi ha compreso la forza evocativa di questo pezzo d’arte sono i fratelli Alberto e Marco Stocco, che hanno fatto del concetto di leisure il cardine del successo delle strutture ricettive di famiglia.

Ca’ del Poggio, a San Pietro di Feletto, sorge nel cuore delle colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, diventando così il perfetto punto di raccordo dei tre Patrimoni Unesco.

Conversus vuole essere esattamente questo: la celebrazione della bellezza del territorio con un’opera d’arte nella quale riconoscersi all’unisono.

Un’ideale staffetta che parte da Venezia – e precisamente dalla storica vetreria muranese – passa per le colline del Prosecco e arriva a Cortina, perla delle Dolomiti, dove lunedì 24 maggio, il bicchiere ideato da Bertazzon ha fatto la sua prima passerella ufficiale, incoronando il vincitore della tappa veneta del Giro d’Italia.     

Conversus è un prezioso pezzo di artigianato muranese in cui la trasparenza del vetro asseconda, per un attimo, l’idea della coppa. Ma è nel gesto del capovolgerlo, cambiandole il verso, che si svela una forma nuova: il bicchiere assume così la fisionomia del tappo del Prosecco.

Non solo: per il vincitore della tappa del Giro d’Italia è stata disegnata una coppa di dimensioni straordinarie: 35 centimetri di altezza di vetro soffiato e lavorato con una forma in legno massiccio di pero dagli abili maestri vetrai della Carlo Moretti che hanno eseguito alla perfezione, nella loro “fabbrica d’autore”, l’idea nata e disegnata da Roberto Bertazzon. 

Sul fondo rosso della coppa, colore distintivo della vetreria Carlo Moretti, sono poi incise le parole del maestro Bertazzon che sintetizzano il progetto Conversus: “Nel gesto sta il mio nome, nel mio nome sta il tuo traguardo”.

 

Alessandro Borci

Per informazioni scrivere a: redazione@personalreporternews.it
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