Estate, tempo di musica: Thin Lizzy

Estate, tempo di musica: Thin Lizzy

Una delle band che cambiò il volto dell’Irlanda musicale, tra i precursori dell’heavy-metal, diventando fonte d’ispirazione per gruppi come gli Iron Maiden. La loro musica però comprende molti generi, anche se solitamente viene classificata come hard rock e heavy metal.

Il gruppo si mosse su diversi territori, esordì con sonorità tipicamente rock arricchite da influenze derivative del blues e del rock psichedelico con la musica popolare irlandese, per poi trovare la propria cifra stilistica. Rolling Stone ha descritto la band come autrice di un hard rock “lontano dal ragliante pacchetto di metal della metà anni settanta“.

I Thin Lizzy si formarono nel 1969 a Dublino grazie all’incontro tra il chitarrista Eric Bell, il batterista Brian Downey,  il bassista/cantante Philip Lynott, cui si unì il tastierista Eric Wrixon, ex componente dei Them come lo era Bell, gruppo in cui il leader era Van Morrison.

Il nome “Thin Lizzy” fu ideato da Eric Bell, osservando la copertina dell’album Blues Breakers with Eric Clapton dei John Mayall & the Bluesbreakers, di cui era un fan, notò il chitarrista Eric Clapton intento nella lettura del fumetto The Beano, creato dalla matita di Jack Proud e pubblicato in Inghilterra sul finire degli anni cinquanta. Comprata una copia di The Dandy, un fumetto disegnato dallo stesso autore, l’attenzione del chitarrista ricadde sulla striscia che vedeva come protagonista un robot denominato Tin Lizzie, che gli ricordò la celebre macchina Ford Model T, soprannominata appunto Tin Lizzie. Bell propose questo nome per identificare il gruppo. Venne apportato un ritocco che portò all’aggiunta di una ‘h’ per accentuare la pronuncia sulla prima parola e il gruppo assunse quindi denominazione “Thin Lizzie”, poi ancora trasformata nel definitivo “Thin Lizzy”.

Il gruppo si basava molto sul leader Philip Lynott, nato da padre guyanese e da madre irlandese, che sapeva fondere alla perfezione i suoni delle sue differenti radici.

Nonostante un primo singolo di poco successo intitolato “Lynott’s the farmer” il gruppo firmò un contratto con la Decca Records per la produzione di due album. Nel 1971 uscì il loro LP omonimo cui fece seguito l’anno successivo Shades of A Blue Orphanege, in cui comparve Whiskey in the jar, cover di una famosa canzone folk irlandese, che permise ai Thin Lizzy di scalare le classifiche nazionali e inglesi. Suoni influenzati dai Cream, Deep Purple e da Jimi Hendrix.

Poi nel 1973 fu pubblicato Vagabonds of The Western Words, che vide l’uscita di Eric Bell dal gruppo, al suo posto arrivò Gary Moore, che però partecipò solo al tour di supporto all’album per poi abbandonare il progetto a causa dei suoi problemi con l’alcol.

Dopo alcuni campi di formazione, i nuovi Thin Lizzy, con Brian Robertson e Scott Gorham alle chitarre pubblicarono Nighlife (1974) e Fighting (1975).

La grande svolta avvenne nel 1976 grazie all’album Jailbreak che con tiene la hit omonima. Ma soprattutto The Boys Are Back in Town è il più famoso singolo della band La traccia fu pubblicata nella classifica delle 500 Greatest Songs of All Time di Rolling Stones. Nel marzo 2005 la rivista Q magazine piazzò “The Boys Are Back in Town” alla posizione #38 nella classifica 100 Greatest Guitar Tracks.

La band partì così per una lunga tournée durante la quale, però, Robertson si ferì gravemente a una mano e fu sostituito da Gary Moore, che partecipò anche al tour americano dello stesso anno al fianco dei Queen.

Alla fine del tour, Philip, Brian e Scott lavorarono su un nuovo album che fu pubblicato nel 1977 con il titolo di Bad Reputation.

Il gruppo ritornò a suonare dal vivo e lavorò sull’album Black Rose: A Rock Legend.

Al termine di un tour negli Stati Uniti Moore lasciò nuovamente il gruppo, venendo poi sostituito dallo scozzese Midge Ure, eclettico compositore, che svariò negli anni dai Visage agli Ultravox.

Dopo una serie di cambiamenti interni e il primo album solista, Solo In Soho, di Phil Lynott, i Thin Lizzy tornarono in studio per registrare Chinatown, nel quale comparve per la prima volta Darren Wharton alle tastiere. Spostandosi su sonorità più vicine a Bruce Springsteeen e Bob Seger.

Il 1981 vide la pubblicazione di un nuovo album, Renegade, meno fortunato dei precedenti, per i crescenti problemi con l’alcol di Lynott.

I Thin Lizzy si ritrovarono nel 1983 sull’orlo della bancarotta ma riuscirono, pur con grandi difficoltà, a pubblicare l’album Thunder and Lighthing, che conseguì molti consensi da parte del pubblico.

La band, rinvigorita da questo successo, decise così di organizzare il Farewell Concert, per il quale tornò a suonare per una sola serata con alcuni dei vecchi componenti del gruppo.

Al termine delle tournée del 1983, Lynott decise di accantonare temporaneamente i Thin Lizzy per dedicarsi nuovamente ai suoi progetti esterni e tra il 1984 e il 1985 suonò dei demo con vari artisti e iniziò a scrivere e registrare tracce per il suo terzo album solista.

Il 25 dicembre 1985, però, Phil fu trovato svenuto nella sua abitazione a causa di un’overdose e morì il 4 gennaio 1986, provocando il definitivo scioglimento del gruppo.

Nel 1999, però, i Thin Lizzy si riunirono con una formazione formata da Scott Gorman e John Sykes alle chitarre, Darren Wharton alle tastiere, Marco Mendoza al basso e Tommy Aldridge alla batteria.

Il quintetto pubblicò l’album dal vivo One Night Only, registrato durante l’estate del 2000 durante un concerto del tour americano.

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it
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