I macchiaioli al Forte di Bard

I macchiaioli al Forte di Bard

La stagione 2021 delle mostre del Forte di Bard parte con un’esposizione dedicata ai Macchiaioli, movimento artistico attivo in Toscana che ha rivoluzionato la pittura italiana dell’Ottocento.

Fino al 27 giugno il polo culturale valdostano ospita la mostra I Macchiaioli. Una rivoluzione en plein air, curata da Simona Bartolena, prodotta e realizzata da ViDi – Visit Different in collaborazione con il Forte di Bard, com 80 opere di autori in grado di analizzare l’evoluzione del movimento. 

I Macchiaioli erano un gruppo di pittori, attivi in Toscana nella seconda metà del diciannovesimo secolo, che, rompendo con le convenzioni delle accademie italiane d’arte, dipingevano all’aperto per catturare la luce naturale, ombra e colore.

Tutto partì da un piccolo gruppo di artisti, molti dei quali erano stati rivoluzionari nelle insurrezioni del 1848 che, alla fine del 1850, s’incontravano regolarmente al Caffè Michelangiolo di Firenze per discutere di arte e politica, con il desiderio di seguire maestri come Rembrandt, Caravaggio e Tintoretto.

Gli artisti trovarono anche ispirazione nei dipinti dei loro contemporanei francesi della scuola di Barbizon. Castiglioncello e credevano che le aree di luce e ombra, o macchie fossero i componenti principali di un’opera d’arte.

Il percorso espositivo all’interno delle Cannoniere parte dalle opere di Serafino de Tivoli, precursore della rivoluzione macchiaiola, che si confrontano con le prime sperimentazioni dei Macchiaioli, per giungere al Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Vincenzo Cabianca, Raffaello Sernesi, Odoardo Borrani e Cristiano Banti, che si allontanano dalla tradizionale pittura di paesaggio italiana ma anche dalla scuola francese di Barbizon, incline a indugiare in tendenze legate al romanticismo, per scegliere un approccio legato a una serie d’impressioni immediate dal vero.

Non mancano i dipinti a interesse storico, come i soldati ritratti da Giovanni Fattori, e quelli firmati dai protagonisti del gruppo dopo gli anni Sessanta, quando la ricerca macchiaiola aveva uno stile più disteso, aperto alla più tendenza naturalista che andava diffondendosi in Europa, fino a una riflessione sull’eredità del gruppo.

Orari

Martedì-venerdì 10.00 / 18.00

Sabato, domenica e festivi 10.00 / 19.00

Lunedì chiuso

Tariffe

Intero: 10,00 euro

Ridotto (6-18 anni e over 65): 8,00 euro

Scuole: 5,00 euro

Gratuità: abbonati Piemonte Musei, Lombardia Musei, possessori Membership Card Forte di Bard

Audioguida: 3,00 euro (coppia 5,00 euro)

 

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it
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