gioiello original 4760

Una pietra rarissima, con una storia legata alla Russia degli zar…

L’alessandrite è una tra le gemme più rare, non solo perché, attualmente, è difficile trovarne in grandi quantità nelle miniere da cui viene estratta, ma anche per la capacità di cambiare colore.

Infatti si tratta di una varietà di crisoberillo che cambia colore quando viene esposta a differenti fonti di luce e negli esemplari più rari il colore della gemma varia dal verde alla luce del giorno al rosso porpora alla luce quasi incandescente.

Pertanto, i crisoberilli che non cambiano colore in base alla luce non sono degli alessandriti e non potranno mai avere il primato di gemma preziosa più rara al mondo.

La proprietà changing colour è di certo un’eccezionalità nel mondo della gemmologia e in parte anche in gioielleria e, anche se è difficile impiegare alessandriti per creare gioielli, data la loro rarità, le realizzazioni di anelli o pendenti con alessandriti sono apprezzate proprio per via del cambio di colore.

Infatti, chi possiede un gioiello con alessandrite ha la possibilità di sfoggiare due differenti colorazioni della gemma, in base alla luce cui si espone, vantando look differenti per ogni occasione.

Ma l’alessandrite è una gemma che non si accontenta solamente della proprietà chainging colour ma, in alcune circostanze, può presentare anche il gioco di luce ed effetto ottico detto dell’occhio di gatto, che consiste in una linea luminosa bianco argentea che, evidenziata da un taglio cabochon, ricorda la pupilla di un gatto.

Considerando queste proprietà rare, la pietra si dimostra all’altezza della sua fama, inoltre anche la sua origine è particolare, poiché la collega a una nazione come la Russia.

La gemma deve il suo nome allo Zar Alessandro II dato che i primissimi cristalli di alessandrite furono scoperti nel giorno del suo compleanno nel 1830, nelle miniere di smeraldo degli Urali meridionali.

Per di più, l’alessandrite, grazie al cambiamento di colore, presenta i due colori del rosso e verde, che, al tempo in cui fu scoperta, erano i principali colori della bandiera nazionale russa, pertanto divenne la pietra nazionale della Russia zarista.

Tuttavia, il legame tra l’alessandrite e la nazione russa è stato poi scisso poiché i giacimenti negli Urali sono ormai esauriti e la gemma può essere estratta prevalentemente in Brasile, Tanzania e Madagascar.

Ma l’alessandrite rivela ancora oggi le tracce del suo grande passato, destinata a rimanere per sempre la zarina delle pietre della Russia.