Tutto è pronto per la nuova edizione del Porte Aperte Festival (PAF), che quest’anno festeggia il suo decimo compleanno e animerà Cremona dal 5 all’8 giugno.
Una grande novità del PAF 2025 è che Regione Lombardia, in occasione di questo anniversario, ha premiato il festival con un contributo di sostegno, riconoscendone la proposta artistica e la coerenza del percorso intrapreso.
Manuele Fior è l’autore del manifesto di questa nuova edizione, artista pluripremiato e di respiro internazionale, è uno degli autori più apprezzati sia in Italia che all’estero, con all’attivo numerosi riconoscimenti, che collabora con le sue illustrazioni a riviste e quotidiani come The New Yorker, Le Monde, Vanity Fair, la Repubblica e Il Sole 24 Ore, oltre a case editrici come Feltrinelli, Einaudi, EL.
Gener-Azioni sarà il tema portante del festival e accompagnerà le numerosissime iniziative della manifestazione per un’epoca particolare, un crocevia in cui le sfide del crescente gap generazionale, alimentato dalle preoccupazioni ambientali che gravano sul futuro dei giovani, si intrecciano in modo indissolubile con le questioni di genere e la necessità impellente di creatività.
Tra le novità del 2025 c’è la location degli appuntamenti compresi tra le 13 e le 18, che saranno ospitati nel cortile di Palazzo Roncadelli Manna in via Colletta.
I restanti appuntamenti si terranno la mattina nel cortile di Palazzo Affaitati (via Ugolani Dati, 4) e dalle 18 a mezzanotte in Cortile Federico II.
Il giovedì pomeriggio sarà dedicato al festival-nel-festival Alter: le stanze della traduzione, con traduttori e traduttrici da lingue diverse, che ha registrato il tutto esaurito e che quest’anno si svolgerà nel cortile di Palazzo Roncadelli Manna.
Per questa edizione ci sono Giovanna Scocchera, Giovanni Zucca, Claudia Zonghetti, Giulia De Florio e Silvia Cosimini.
Musica, scrittura e fumetto sono i linguaggi espressivi che caratterizzano la colorata offerta culturale del PAF.
Venerdì 6 giugno Gianni Maroccolo sarà in scena con lo spettacolo-concerto Il sonatore di basso, ispirato alla sua lunga carriera di musicista e produttore delle migliori rock band italiche tra cui Litfiba, CSI, PGR, Marlene Kuntz, Beau Geste, accompagnato sul palco da Andrea Chimenti, già cantante dei Moda, Mur Rouge, Andrea Salvi, Francesco Magnelli e Ginevra di Marco.
Invece sabato 7 giugno Mauro Pagani, uno dei musicisti, produttori e autori più fecondi degli ultimi 50 anni, presenterà il concerto Creuza de ma, dove le aperture saranno affidate agli artisti emergenti Koomari e Glomarì.
Da venerdì a domenica ci saranno i live diurni di Francesco Bonanno, Mattia Faes e LAEO.
Tra gli ospiti si segnalano Manfredi Toraldo, Erica Cassano, Michela Ponzani, Sandrone Dazieri, Matteo Saudino, Mario Capello, Alessandro Locati, Maria Sara Mignolli, Anita Likmeta, Roberto Andò, Fabio Geda, Annarita Briganti, Sergio Bologna, Alae Al Said, Alessio Torino, Beatrice Tassone, Marco Madoglio e Silvia Amodio, Rachele Ferrario, Boban Pesov, Emiliano Pagani e Vincenzo Bizzarri, Marco Belpoliti, Andrea De Carlo, Luca Gorlani e Barbara Gallavotti, oltre ad Edoardo Albinati, scrittore, traduttore e sceneggiatore italiano, vincitore nel 2016 del Premio Strega con La scuola cattolica.
Venerdì 6 giugno l’attrice Michela Cescon interpreterà Lavinia fuggita dal racconto di Anna Banti, sabato 7 Francesco Siciliano leggerà Autobiografie della Leggera, in occasione dei 50 anni dalla morte di Danilo Montaldi e chiuderà la manifestazione, in Cortile Federico II, Matèl, cortometraggio di Andrea Negroni.
All’interno della ricca proposta di artisti, oltre a Manuele Fior, da segnalare venerdì 6 giugno i due incontri con l’illustratrice Zuzu, Michele Petrucci e Giovanni Lindo Ferretti, sabato 7 il graphic novel degli autori Keiko Ichiguchi e Andrea Accardi, mentre domenica 8 saranno presenti gli autori della rivista La Revue Dessinée Italia.
Quattro importanti esposizioni saranno visitabili durante il periodo del festival, la mostra gENERaZIONI a Palazzo Vidoni, con una rassegna di opere contemporanee a firma di giovani artisti cremonesi, in collaborazione con PAF, Confcommercio e Associazione Artisti Cremonesi, due mostre sulla figura di Danilo Montaldi: Danilo Montaldi e l’esperimento culturale della Galleria Renzo Botti, a cura di Angela Bellardi, Donatella Migliore ed Emanuele Tira alla Società Filodrammatica Cremonese e Danilo Montaldi e il mondo dell’arte, percorso bibliografico-documentale presso la Biblioteca Statale di Cremona e una dedicata al dramma del popolo Palestinese, The war in Gaza, in collaborazione con Il Festival della Fotografia Etica di Lodi, nel cortile del complesso dell’ex ospedale di via Radaelli.
