Verso Tokyo 2021: Mikio Naruse

Verso Tokyo 2021: Mikio Naruse

Un regista che raccontò il Giappone del secondo dopoguerra, con una profonda attenzione per il mondo delle donne…

Mikio Naruse nacque a Tokyo il 20 agosto 1905 e, giovanissimo, entrò nello studio cinematografico Shochiku di Shiro Kido negli anni ’20 come assistente della troupe che girava le commedie, con il regista Yoshinobu Ikeda.

Fu solo nel 1930 che gli venne permesso di dirigere il suo primo film, la commedia slapstick Mr. and Mrs. Swordplay (Chanbara fūfū) montata da Heinosuke Gosho, che aveva dato una mano al giovane regista.

Il film fu un successo e Naruse ebbe l’incarico di dirigere il dramma romantico Pure amore (Junjo). Il primo vero capolavoro di Naruse è il breve Flunky, Work Hard! (1931), un mix di commedia e dramma domestico poi, nel 1933-1934, diresse vari melodrammi muti, come Apart From You, Every-Night Dreams e Street Without End, incentrati sulle donne che vivono in ambienti ostili, dove dimostrò il suo virtuosismo stilistico.

Insoddisfatto delle condizioni di lavoro a Shochiku e dei progetti cui era stato assegnato, Naruse lasciò la Shochiku nel 1934 e andò a lavorare alle Photo Chemical Laboratories, che in seguito divenne la Toho.

Il primo successo del regista fu la commedia drammatica Wife! (1935) che fu il miglior film dell’anno dalla rivista Kinema Junpo e fu il primo film giapponese a ricevere un’uscita nelle sale negli Stati Uniti, dove non fu ben accolto.

I film di Naruse degli anni successivi sono considerati opere minori dagli studiosi del cinema, dovute a sceneggiature e recitazioni deboli, ma ricchi di sperimentazione e con un atteggiamento scettico verso le istituzioni del matrimonio e della famiglia, come in Avalanche e A Woman’s Sorrows del 1937 .

Durante la seconda guerra mondiale, Naruse evitò l’inserimento della propaganda militarista nei suoi film e nel 1951 Repast fu il primo di una serie di adattamenti delle opere della scrittrice Fumiko Hayashi, come Lightning (1952) e Floating Clouds (1955) su donne alle prese con relazioni  familiari infelici.

Late Chrysanthemums (1954) sempre basato sui racconti di Hayashi, ha come protagoniste quattro ex geishe e la loro ricerca di dignità nel Giappone del dopoguerra, mentre il dramma familiare Older Brother, Younger Sister (1953) e Sound of the Mountain (1954) su un matrimonio che si disintegra, si basano sui romanzi di Saisei Muro e Yasunari Kawabata.

Naruse aveva un carattere serio e reticente, e anche i suoi collaboratori più stretti, come il direttore della fotografia Tamai Masao, non sapevano nulla della sua vita privata mentre Akira Kurosawa lo vedeva come un regista molto sicuro di sé, che faceva tutto da solo sul set.

Negli anni Sessanta la produzione di Naruse diminuì, ma ci fu un aumento del sentimentalismo, come in When a Woman Ascends the Stairs (1960) su una ragazza che lavora in un bar, desiderosa di avviare un’attività in proprio, A Wanderer’s Notebook (1964) sulla vita di Fumiko Hayashi, e Scattered Clouds (1967).

Il regista, colpito da un male incurabile, mori a Tokyo, a 63 anni, il 2 luglio 1969.

Riccardo Reina

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it

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