Freccie Tricolori, sessant’anni di emozioni

Buon compleanno alle nostre meravigliose Frecce Tricolori che il 1 marzo festeggiano sessant’anni!

L’emozione, oserei dire il pathos nel momento in cui sentono arrivare resta nel cuore di chi assiste…

Le Frecce Tricolori nascono nel 1961, quando il maggiore Mario Squarcina, leader dei Diavoli Rossi, fu incaricato dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare di costituire la Pattuglia Acrobatica Nazionale, formata da piloti provenienti da tutti i reparti.

Il 313º Gruppo Addestramento Acrobatico, il vero nome completo delle Frecce Tricolori, fu presentato il 1 marzo nell’aeroporto di Rivolto nei pressi di Udine, in Friuli Venezia Giulia, con Squarcina comandante.

Qui il 1 marzo del 1961, provenienti dalla 4^ Aerobrigata di Grosseto arrivarono i primi 6 velivoli a reazione North American F-86E “Sabre” con la livrea della pattuglia del “Cavallino Rampante” che recava l’emblema dell’Asso della prima guerra mondiale, Francesco Baracca, caduto in combattimento a Nervesa della Battaglia sul Montello il 19 giugno 1918.

Il simbolo fu poi ceduto dalla contessa Paolina, madre di Baracca, direttamente a Enzo Ferrari, per la casa automobilistica di Maranello.

La scelta di Rivolto non fu casuale, ma voluta per rendere un omaggio ai primi temerari piloti del volo acrobatico, che proprio a pochi chilometri da qui, negli anni 20′ del secolo scorso nel campo di Campoformido (Ud).

Qui venne istituita ufficialmente nel 1930 la prima vera scuola di volo acrobatico, dove i piloti impararono e misero a punto le acrobazie nei cieli, come elemento indispensabile delle battaglie aeree.

L’iniziativa era colonnello Rino Corso Fougier, comandante del 1º Stormo caccia: la prima formazione consisteva in cinque Fiat C.R.20 e già l’8 giugno 1930 alla prima manifestazione aerea, chiamata “Giornata dell’Ala”, si esibirono in una “bomba”, una figura analoga alla bomba attuale.

Negli anni precedenti alla seconda guerra mondiale la Pattuglia folle della Regia Aeronautica partecipò a varie manifestazioni, con diversi veivoli, nel 1932 i Breda Ba.19, nel 1934 Fiat C.R.30 e dal 1936 Fiat C.R.32. Furono uno degli eventi più attesi delle manifestazioni per l’inaugurazione dell’Aeroporto di Milano-Linate nel 1938.

Dopo la parentesi del periodo bellico la pattuglia acrobatica fu sciolta, riformandosi nel dopoguerra, anche se non ufficialmente inquadrata come pattuglia acrobatica. Fu infatti il 51º Stormo, equipaggiato con aerei statunitensi P-51D Mustang e inglesi Spitfire Mk.IX, il primo a esibirsi con tre Spitfire all’aeroporto di Padova già nel settembre 1947.

L’entusiasmo di questi piloti venne presto seguito da alcuni loro colleghi del 5º Stormo, che formarono un’altra pattuglia acrobatica basata su aerei Spitfire. Da qui prese poi vita una nuova tradizione dell’acrobazia aerea collettiva che portarono alla creazione di diverse formazioni acrobatiche negli anni.

Nel 1950 si formò una pattuglia chiamata “Cavallino Rampante”, costituita da quattro piloti del 4º Stormo dotati di velivoli D.H.100. Nel 1953 fu la volta del “Guizzo”, proveniente dal 5º Stormo e operativo su aerei F-84G Thunderjet.

Gruppo che partecipò riscuotendo notevole successo a vari show in tutta Europa, grazie anche al ritorno della manovra acrobatica chiamata “bomba”.

La notorietà del Guizzo crebbe a tal punto che nel 1955 gli venne dedicato un film chiamato “I quattro del getto tonante” e fu proprio grazie a questo film che il reparto cambiò ufficialmente nome in “Getti Tonanti”, continuando a esibirsi fino al 1956, quando vennero sostituiti dalle “Tigri Bianche” del 51º Stormo, montate sempre su F-84G.

Dopo un solo anno la pattuglia acrobatica cedette il passo alla rinata Cavallino Rampante e ai suoi nuovi F-86E Sabre, che inizieranno l’attività il 19 maggio 1957 all’aeroporto di Torino-Caselle raggiungendo l’apice con l’esibizione al salone internazionale dell’aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget. Il 1957 vide l’entrata in scena di due nuovi reparti acrobatici: i “Diavoli Rossi” e i “Lanceri Neri”.

I primi erano in organico al 6º Stormo, e con i loro F-84F Thunderstreak ottennero un grande consenso con un tour effettuato negli USA. I secondi provenivano dalla 2ª Aerobrigata con velivoli F-86E, grande abilità operativa, che li portò a volare anche in Iran nel 1959 al cospetto dello Scià Reza Pahlavi.

Nel 1959 venne ricostituita la formazione dei Getti Tonanti equipaggiata con F-84F, la cui livrea sarà modificata nel 1960 con i cinque cerchi della bandiera olimpica in occasione dei giochi della XVII Olimpiade tenutisi a Roma.

Alla fine del 1960, si pensò di mettere fine ai vari cambiamenti dei gruppi per crearne uno stabile.  Dalla pattuglia del Cavallino Rampante, fu individuato il nucleo di piloti che andarono a costituire un gruppo che stabilmente si occupasse di acrobazia aerea collettiva e che rappresentasse in tutti gli eventi in patria e all’estero, con il trasferimento dalla base di Grosseto a Rivolto il 1 marzo del 1961.

Prima di atterrare a Rivolto, i sei aerei Sabre si diressero verso Campoformido, dove eseguirono un looping in onore della culla dell’acrobazia aerea collettiva italiana. Successivamente eseguirono alcune manovre sopra Rivolto. Al suolo, ad attenderli, il Maggiore Pilota Mario Squarcina, già Leader e Comandante della Pattuglia dei “Diavoli Rossi”, che sarebbe passato alla storia, da quel giorno, come il 1° Comandante e “padre fondatore” delle Frecce Tricolori.

Il velivolo F-86E “Sabre” volò la prima manifestazione in assoluto delle Frecce Tricolori il 1° maggio 1961 a Trento Gardolo. Nel primo anno di vita le Frecce Tricolori volarono con le insegne del “Cavallino Rampante” assumendo nel 1962 una nuova livrea e lo stemma ormai conosciuto.

Dalla stagione 1964 le Frecce Tricolori iniziarono a impiegare il Fiat G-91Pan che lasciarono solo nel 1982 quando avvenne il passaggio Mb-339 Pan a oggi in dotazione.

Per essere ammessi alle Frecce Tricolori bisogna avere 1000 ore di volo alle spalle, la selezione è durissima e sceglie solo i migliori piloti, poi avviati a un lungo addestramento.

Il Gruppo è composto da circa 100 militari e la formazione delle Frecce Tricolori si compone di dieci aerei, di cui nove di formazione e un solista e sono la pattuglia acrobatica più numerosa del mondo, nonché la più famosa, con uno spettacolo volante composto da una serie di venti spettacolari acrobazie, che durano circa mezz’ora, capaci di lasciare ogni volta gli spettatori letteralmente a bocca aperta.

La pattuglia acrobatica ha tre programmi di esecuzione: acrobazie in alto, basso e in piatto, secondo le condizioni meteorologiche e delle caratteristiche dell’area di esibizione.

Il programma alto è scelto quando la base delle nuvole si trova sopra i 1.000 metri, dove le figure acrobatiche si sviluppano interamente sul piano verticale, il programma basso è deciso quando le nubi non superano i 500/600 m e in quel caso non si compiono manovre verticali infine, il programma piatto prevede i passaggi della formazione a bassa quota.

Attualmente la flotta vola con i velivoli Aermacchi MB-339, dell’omonima storica azienda con sede a Venegono Inferiore, in provincia di Varese, che per la PAN ha studiato un modello dove, ai MB-339 in forza all’aeronautica italiana, unico aereo con motore a reazione in grado di eseguire un Lomcovák.

Per l’uso delle Frecce Tricolori, sono stati tolti i serbatoi delle estremità alari, perché penalizzerebbero le prestazioni acrobatiche dei velivoli e renderebbero più problematico il mantenimento della formazione stretta durante le manovre acrobatiche.

I serbatoi sono stati sostituiti con taniche subalari miste che contengono sia l’olio di vaselina per le fumate che una certa quantità di carburante. Per le famose scie che disegnano in cielo il tricolore, questo fumo colorato viene creato per dispersione ed è appunto composto da olio di vaselina e pigmenti non inquinanti. Particolare anche la livrea dei velivoli con uno sfondo blù, attraversato dal tricolore.

Il 17 luglio 2005, le Frecce Tricolori hanno vita il premio come miglior esibizione al Royal International Air Tattoo e il Principe Faysal bin al-Husayn di Giordania ha consegnato alla pattuglia acrobatica il premio The King Hussein Memorial Sword, la spada simbolo del paese per la migliore dimostrazione aerea.

Nello stesso anno, il 19 agosto, il gruppo conquista la Medaglia d’argento al merito aeronautico, a Mosca, presso il Salone internazionale aeronautico.

Durante la celebrazione della Giornata della Qualità Italia nel 2008, il Presidente della Repubblica ha consegnato alle Frecce Tricolori, il Premio Leonardo 2008 per la loro carriera.

Il 7 dicembre 2010 il Ministro degli affari esteri, Franco Frattini, ha insignito le Frecce Tricolori del Winning Italy Award 2010, come riconoscimento all’Alta Eccellenza raggiunta, sempre pronta a promuovere e valorizzare l’immagine dell’Italia nel mondo.

Nel 2020, a causa dell’emergenza sanitaria, le Frecce Tricolori hanno visto cancellate le loro esibizioni ufficiali, ma le hanno sostituite con sorvoli sui cieli delle maggiori città italiane, concludendo il programma il 2 giugno su Roma.

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it

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