Il nontiscordardime, promessa di primavera

Il nontiscordardime, promessa di primavera
Myosotis arvensis Hill, 1764 Règne : Plantae. Division : Magnoliophyta. Classe : Magnoliopsida. Ordre : Lamiales. Famille : Boraginaceae. Genre : Myosotis. Nom scientifique : Myosotis arvensis. Nom(s) commun(s) : Myosotis des champs ; Myosotis intermédiaire ; oreille de souris. Le Myosotis des champs (Myosotis arvensis) est une plante herbacée hermaphrodite annuelle (à bisannuelle) de la famille des Boraginacées (Boraginaceae). Le genre comprend 50 espèces dans les régions tempérées. De nombreuses variétés sont utilisées dans les jardins. Tige dressée, raide, ramifiée à la base et peu feuillée, enroulée en crosse à son extrémité portant 2 à 3 inflorescences. L’Inflorescence en cyme biscorpioïde, raide, nue, s’allongeant beaucoup pendant la floraison. Feuilles alternes, les inférieures subsessiles, en rosette lâche, à limbe elliptique, plus large dans la partie supérieure ; les caulinaires sessiles, à limbe lancéolé, plus ou moins aigu au sommet. Petites fleurs roses, puis bleues, à corolle rotacée, de 3 à 5 mm de large, à 5 lobes concaves. A maturité, le calice, à tube hérissé de poils étalés, crochus au sommet,  devient conique et se referme, le pédoncule s'allonge et se redresse. Cela sert à caractériser le myosotis des champs, des nombreuses espèces de ce genre. Infrutescence à 4 akènes brun noirâtre foncé ; pédicelle fructifère écarté, étalé, 1 à 3 fois plus long que le calice. Les poils du Myosotis des champs sont non piquants ; ce caractère est une exception chez les borraginacées. C'est une espèce commune dans les champs, les chemins et les lieux incultes. Le Myosotis des champs n'est pas une plante très utilisée en phytothérapie. Pourtant, elle est efficace pour lutter contre les bronchites chroniques. C'est également un anti-inflammatoire, un sédatif et un tonique. On utilise les feuilles et les sommités fleuries.

Un fiore piccolo, dal colore blu come quello del cielo primaverile…

Il nontiscordardime è un piccolo fiore che cresce nei prati all’arrivo della bella stagione, dall’inconfondibile blu intenso.

Non tutti sanno che la tradizione europea fa risalire l’origine del curioso nome di questo fiore a un’antica leggenda austriaca che narra la storia di due innamorati.

Un giorno in una piccola cittadina i giovani stavano passeggiando lungo il Danubio quando rimasero affascinati dalla grande quantità di fiori blu che erano trasportati dalla corrente.

Il ragazzo, nel tentativo di raccogliere alcuni di questi per regalarli alla fidanzata, scivolò nelle gelide acque del fiume e prima di essere inghiottito dal turbinio gridò alla sua amata “Non ti scordar di me”.

La particolarissima perifrasi di questo fiore lo unisce a quelle atmosfere tenere e romantiche che simboleggiano fedeltà e amore eterno.

Nel mondo anglosassone il Myosotis è da sempre stato un fiore molto apprezzato ed è entrato a far parte di numerose leggende e tradizioni.

Durante l’epoca vittoriana l’interpretazione del linguaggio dei fiori lo collegava al vero amore, duraturo e indimenticabile, motivo per cui il nontiscordardime era riprodotto sugli abiti delle donne sposate e fidanzate.

Nella regione del Somerset, in Inghilterra, durante il Medioevo portare un mazzolino di nontiscordardime significava avere un talismano in grado di proteggere dai sortilegi di streghe e maghi, per questo motivo era un’usanza diffusa regalare mazzetti di questi fiori a tutti coloro che erano in procinto di partire per lunghi viaggi.

Secondo quanto emerge dagli scritti di Plinio il Vecchio nell’antica Roma, il nontiscordardime era considerato una sorta di panacea di tutti i mali, allegoria della salvezza dal dolore e da tutto ciò che rendeva cupa la vita.

Ma il nontiscordardime è considerato anche il simbolo del ricordo e della memoria, infatti ogni anno questi piccoli fiori sono esibiti il primo giorno di luglio a Terranova, in Canada, per commemorare i connazionali caduti per la patria durante la Prima Guerra Mondiale.

Nel 1948, in occasione del primo convegno annuale delle Grandi Logge Unite di Germania, il distintivo con l’immagine dei fiorellini azzurri di Myosotis indossato sul risvolto della giacca, divenne l’emblema massonico in memoria dei membri della Massoneria perseguitati dal regime nazista nei campi di concentramento in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale.

Dal 1983, il fiore azzurro è il simbolo della Giornata internazionale dei bambini scomparsi, per diffondere un messaggio di speranza e di solidarietà ai genitori senza notizie dei loro figli.

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it

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