In viaggio tra i parchi: Città della Domenica

In viaggio tra i parchi: Città della Domenica

Città della Domenica, in provincia di Perugia, è nota per essere stato il primo parco divertimenti italiano, ideato e realizzato alla fine degli anni Cinquanta da Mario Spagnoli, il noto imprenditore perugino figlio di Luisa Spagnoli.

Originariamente denominata Monte Pulito per via della mancanza di vegetazione, la collina dove si trova il parco fu rigenerata e resa produttiva attraverso operazioni di dissodamento condotte con cariche esplosive.

In principio vi venne impiantato un uliveto poi, sulla sommità della collina, in posizione strategica e panoramica, fu realizzata una Country House con tiro a piattello, che era il punto di ritrovo per le gite fuori porta del fine settimana.

Poco alla volta, il parco si popolò di attrazioni per bambini, come Fort Apache, Cavallo di Troia e le case delle fiabe, cosi i più piccoli potevano divertirsi in modo naturale mentre i genitori si rilassavano.

Sul belvedere venne posto l’ingresso, con parcheggio e ristorante e due pilastri di pietra, ribattezzati Gemelle Kessler, in onore delle ballerine tedesche che facevano scalpore in quegli anni, vennero innalzati a segnare l’entrata nel territorio del divertimento.

In quei primi anni la struttura era la sede d’importanti convegni e nel 1962 fu scelta come punto d’arrivo di una tappa del Giro d’Italia.

Aperta definitivamente al pubblico nel 1963, la Città della Domenica ideò poi un percorso ispirato al mondo delle favole con numerose attrazioni che è possibile ammirare ancora oggi, come il Villaggio di Pinocchio, la casa di Cappuccetto Rosso, il Castello della Bella Addormentata e la casetta di Biancaneve e i sette nani.

Con la gestione di Mariella Spagnoli, subentrata al padre Mario nel 1977, il Parco si volse decisamente verso la conservazione di specie animali e l’educazione naturalistica ambientale, senza perdere il suo alone di fantasia e mistero.

Negli anni Novanta sono stati effettuati vasti interventi di rinnovamento ed è stato realizzato il Rettilario, all’interno della Torre di Darwin, dove si trovano habitat per alligatori, caimani, serpenti velenosi e giganti.

In occasione del cinquantesimo anniversario, è stata avviata un’operazione di rilancio introducendo nuove animazioni e simpatiche attrazioni.

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it
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