La Regione Piemonte pubblica la Carta Etica della Montagna. IL DOCUMENTO

La Regione Piemonte da tempo esprime un forte impegno verso la Montagna considerata patrimonio e risorsa insostituibile della collettività e concepita come luogo accessibile e fruibile da tutti, per le opportunità di sviluppo sociale ed economico che essa genera.

Si è pertanto affermato il concetto di politica pubblica per la Montagna sui seguenti temi:

  • La Montagna contribuisce in modo significativo alla coesione sociale ed allo sviluppo economico sostenibile
  • tutti i cittadini possono avere accesso alla Montagna nel rispetto dei propri limiti e dell’ambiente in cui si trova
  • Le esigenze specifiche delle categorie meno rappresentate vanno debitamente prese in considerazione
  • La montagna facilita l’inclusione, l’integrazione delle persone
  • La montagna aiuta a perseguire il benessere individuale anche in determinate patologie

PRINCIPI DELLA CARTA ETICA

La responsabilità di una cultura etica della Montagna concerne tutti i soggetti che a vario titolo hanno a che fare con il mondo della Montagna, dalle istituzioni ai residenti con il coinvolgimento dei professionisti della Montagna, dei servizi sportivi, dei servizi socioeducativi e sanitari, delle associazioni, delle imprese e del Club Alpino Italiano.

Obiettivo della carta etica è quello di promuovere una cultura della Montagna che valorizzi l’economia locale, legata ad una frequentazione turistica sostenibile e socialmente inclusiva in quanto in grado di accogliere anche le fasce più deboli della popolazione.

I sottoscrittori della carta si impegnano pertanto ad operare per rendere la Montagna un luogo accogliente durante tutto l’arco dell’anno, tanto per chi vi risiede che per i frequentatori, per i quali la pratica escursionistica e di altre discipline “outdoor”, genera tangibili benefici a livello psicofisico e terapeutico (montagnaterapia).

I sottoscrittori si impegnano altresì a diffondere i contenuti della carta ed esserne i primi testimoni.

Obiettivo della carta è quindi anche quello di supportare le esperienze sempre più numerose nel settore ma che nel contempo necessitano di una maggiore strutturazione al fine di contribuire a fare emergere il potenziale terapeutico della Montagna.

Art. 1 Montagna e legalità

La Montagna è un bene comune e in quanto tale va protetto, tutelato, rispettato e valorizzato, non solo con le norme specifiche, ma anche con i comportamenti.

Chi sottoscrive la Carta accetta, non solo di rispettare leggi e regolamenti relativi alla Montagna, ma si impegna, per quanto di competenza, a presidiare e verificare che la fruizione della Montagna stessa avvenga nei modi previsti dalle regole vigenti e dal buon senso civico.

Art. 2 Montagna e educazione

L’ambiente montano costituisce luogo privilegiato per la promozione, il recupero e la crescita dell’individuo ed in particolare delle giovani generazioni, facilitando l’introduzione di modelli comportamentali positivi, la socializzazione, l’assunzione e l’esercizio della responsabilità individuale.

Consci di tali effetti, i sottoscrittori s’impegnano, anche attraverso la collaborazione con le istituzioni del mondo scolastico e le agenzie educative-formative, a promuovere la frequentazione della Montagna da parte delle giovani generazioni in età scolare.

Art. 3 Montagna e salute

Gli stili di vita sedentari vanno sostituiti con stili di vita più attivi, attraverso l’informazione e la sensibilizzazione sul benessere psicofisico generato anche dalla frequentazione della Montagna in tutte le fasi della vita.

La Montagna può diventare luogo e strumento privilegiato di inclusione e di interventi di prevenzione, cura e riabilitazione, rivolti a individui, gruppi e Comunità locali.

I servizi socio-educativi e sanitari mettono a disposizione le loro competenze ed esperienze consolidate per favorire gli effetti benefici legati alla Montagna (montagnaterapia).

Art. 4 Montagna e sport

La pratica sportiva in ambiente montano permette all’individuo e al gruppo di stabilire un autentico contatto con la natura conferendo, ai già innegabili benefici psicofisici attribuiti allo sport in generale, un valore aggiunto.

I sottoscrittori, consapevoli di tali benefici, si impegnano, con il concorso delle associazioni e delle federazioni sportive, nell’organizzare e promuovere attività e iniziative in modo qualificato, sicuro e sostenibile.

Tali attività devono essere svolte prestando particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione.

Art. 5 Montagna e patrimonio sentieristico

Il patrimonio sentieristico deve essere tutelato, mantenuto e promosso, quale elemento essenziale ai fini del presidio e della coesione territoriale, nonché della frequentazione turistica ambientalmente sostenibile.

I sottoscrittori si impegnano nella ricerca e realizzazione di soluzioni innovative per ampliare le possibilità di fruizione escursionistica anche da parte dei soggetti disabili.

Art. 6 Montagna, ambiente naturale, aree protette e siti outdoor

Le risorse ambientali, naturalistiche, culturali e relative all’ outdoor presenti in ambiente montano e, in particolar modo, nelle aree protette, devono essere disponibili, divulgate ed integrate con le offerte del territorio.

I fruitori, sulla base delle loro reali e diverse necessità, devono essere messi nelle condizioni di conoscere le caratteristiche e le difficoltà dei percorsi escursionistici e dei siti outdoor.

Art. 7 Montagna e accoglienza

L’identità culturale delle comunità, le produzioni tipiche e il patrimonio delle arti e dei mestieri locali costituiscono gli elementi cardine dell’accoglienza in Montagna.

Gli operatori del sistema ricettivo privilegiano l’impiego dei prodotti e delle risorse umane della montagna quali “chiavi di accesso” alla scoperta e alla conoscenza dei territori, contribuendo alla costituzione di prodotti turistici autentici e allo sviluppo socio-economico locale.

Il Rifugio è il luogo privilegiato per promuovere la frequentazione della montagna.

I gestori contribuiscono, con la loro competenza qualificata, a veicolare i principi legati ad una fruizione consapevole, rispettosa e sicura della Montagna.

Art. 8 Montagna e comunicazione

L’offerta turistica della montagna, inclusiva del settore dedicato ai soggetti disabili, viene organizzata e promossa tramite il portale regionale di riferimento in grado di fare emergere e dare visibilità a quanto presente in termini di infrastrutture e iniziative sull’insieme del territorio regionale.

Riccardo Reina

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it

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