Rischiatutto, giocare con classe

Rischiatutto, giocare con classe

Un quiz che fu amatissimo nell’Italia degli anni Settanta…

Il 5 febbraio 1970 sul Secondo canale della Rai andò in onda la prima puntata di Rischiatutto, il quiz destinato a diventare tra i più importanti della storia televisiva italiana.

A condurlo era Mike Bongiorno, che registrò la prima puntata al teatro delle Vittorie a Roma, segnando il grande ritorno del quiz, a dieci anni dalla fine del noto Lascia o Raddoppia?

La regia era a cura di Piero Turchetti e il gioco consisteva in una partita a quiz disputata da tre concorrenti, dove vinceva chi otteneva la cifra più alta.

I concorrenti si presentavano con una materia a scelta, sulla quale vertevano le dieci domande iniziali e la domanda finale, quella che faceva raddoppiare il premio e designava il campione.

L’elemento innovativo rispetto ai precedenti quiz era la presenza di un originale tabellone elettronico che dominava l’intera scenografia e dove era impostata la seconda parte del gioco, con i concorrenti rimasti che entravano in una cabina e si sfidavano a colpi di pulsante, che era anch’esso un elemento assolutamente innovativo.

Con Mike Bongiorno c’era Sabina Ciuffini, prima valletta parlante della storia della televisione.

Il quiz si distaccava dal modello americano di Lascia o Raddoppia? e delineava un formato più italiano, imperniato completamente sui concorrenti e sul presentatore.

Per la prima volta infine si faceva ricorso all’utilizzo di brevi brani montati per illustrare ai concorrenti una parte delle domande.

Tanti i concorrenti diventati famosi dopo la partecipazione alla trasmissione, la prima in assoluto fu la signorina Silvana Guerriero di Napoli, che rispondeva a domande sulla musica leggera.

Ma la concorrente più famosa fu Giuliana Longari, che rispondeva a domande sulla storia romana e fu definita la madre di tutti i concorrenti, fece il suo esordio a Rischiatutto giovedì 7 maggio 1970, quando sconfisse il concorrente Ascanio De Gregorio campione in carica, e rimase campionessa ininterrottamente fino al 16 luglio dello stesso anno, in cui fu battuta dalla signora Giuliana Boirivant.

Il farmacista fiorentino Andrea Fabbricatore fu campione di Rischiatutto dal 22 aprile 1971 al 14 ottobre dello stesso anno, quando fu sconfitto da Roberto Bambagioni, molto noto è anche lo studioso matematico Angelo Lucia Bosetti, che redigeva in diretta schedine di Totocalcio.

Il concorrente che passò alla storia del quiz fu però il dottor Massimo Inardi, medico di Bologna, esperto di musica classica e con la passione della parapsicologia, che fece la sua prima apparizione a Rischiatutto il 2 dicembre 1971, quando sconfisse Maria Grazia D’Andrea.

Inardi vinse 48 milioni di lire, e devolse la vincita di un’intera puntata a un bambino bisognoso di un trapianto di reni, ed era dotato di una cultura molto vasta e di una notevole capacità di concentrazione, ma fu accusato dalla stampa di leggere le risposte dalla mente del presentatore grazie alle sue competenze parapsicologiche, al punto che in una puntata le risposte delle domande del raddoppio non furono scritte sul foglio delle domande in possesso del conduttore, ma in un foglio consegnato alla valletta, posta a grande distanza in modo che Inardi non potesse vederla.

Le stagioni successive al 1972 videro come protagonisti Maria Luisa Migliari, Lidia Baccaglini, il subacqueo Enzo Bottesini e il professor Angelo Cillo, esperto di scacchi.

Il Rischiatutto fu trasmesso per cinque edizioni sul secondo programma della Rai e nel 1974, ultimo anno per il programma, ottenne una media di 19.700.000, riconfermandosi tra i dieci programmi più visti dell’anno.

Riccardo Reina

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it

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