Il Sentiero di Leonardo da Milano alla Svizzera

Un viaggio in occasione dei cinquecento anni dalla scomparsa di Leonardo da Vinci.

Durante la Borsa Internazionale del Turismo di Fieramilano, domenica 10 febbraio l’Associazione Cammino di Sant’Agostino ha presentato la guida “Il Sentiero di Leonardo”.

300 km da Milano a San Bernardino, come parte delle iniziative su Leonardo da Vinci nel 500° anniversario della morte.

Infatti, in 12 domeniche da marzo a ottobre, l’Associazione terrà 12 uscite a piedi sui percorsi del Cammino di San’Agostino e sul Sentiero di Leonardo, raccontando i luoghi leonardeschi che saranno percorsi, per il pubblico amante dei cammini lenti.

La guida Il Sentiero di Leonardo nasce da una collaborazione italo – svizzera, che congiunge la provincia di Milano al passo di San Bernardino, con 300 km di tracciato, ricchi di storia ed esigenze logistiche ed economiche delle popolazioni locali e anche varie finalità turistiche.

Il Sentiero di Leonardo racconta i luoghi più significativi dei territori, che sono legati alla memoria del genio di Vinci, con un patrimonio di testimonianze sulle sue due permanenze nei territori del Ducato di Milano, la prima dal 1482 al 1499 e la seconda dal 1507 al 1513.

La prima parte della guida è sul percorso di 240 km da Milano – Lecco – San Bernardino e dei temi leonardeschi, mentre la seconda, in 12 capitoli, descrive il percorso da effettuarsi, con indicazioni di mappa, altimetriche, i punti di accoglienza, i temi leonardeschi di ogni tappa e i luoghi d’interesse.

Autore di questo lavoro è Renato Ornaghi, che ha scritto molto sul suo territorio d’origine, la Brianza e nel 2008 ha pubblicato Il Cammino di Sant’Agostino, su un percorso di 415 chilometri che lega venticinque Santuari Mariani della Brianza, Milano e Pavia, città dove si trovano le reliquie del Santo.

Il Sentiero di Leonardo è un invito a vedere Leonardo nei posti dove sono importanti tracce del suo operato, adatto agli appassionati di storia e di trekking, con una serie d’informazioni sulle località che s’incontrano lungo il percorso.

Dal mese di maggio il cammino potrà essere fatto, anche parzialmente, in dodici domeniche che si snoderanno fino al mese di ottobre, partendo dalla città di Milano, nei luoghi più noti dove lavorò Leonardo, come la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e l’ex refettorio del convento in cui è custodito il Cenacolo e il Museo della Scienza e della Tecnologia.

C’è anche Vaprio D’Adda, con il Museo Leonardo da Vinci e la casa di Francesco Melzi, dove il genio fu ospite del suo allievo e approfondì gli studi sul moto delle acque e sulla natura, poi si arriva a Imbersago con il traghetto sull’Adda, copia funzionante di quello progettato dallo studioso fiorentino.

Alle Alsazie dell’Adda sono da vedere i luoghi che furono da modello alla Vergine delle Rocce e il ponte Visconti, forse il paesaggio che fu ritratto nell’opera la Gioconda, poi si arriva ai borghi della Valtellina e Valchiavenna, dove Leonardo studiò il flusso del fiume Mera, come raccontano le osservazioni nel Codice Atlantico, una grande raccolta di scritti autografi, disegni preparatori per opere pittoriche, ricerche matematiche e documenti vari.

Riccardo Reina

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