Il calcio sopra la traversa: Fc Sudtirol

Il calcio sopra la traversa: Fc Sudtirol

Il FC Sudtirol chiamato anche FC Alto Adige, è la società calcistica nata a Bressanone nel 1974, e che dall’anno 2000 gioca a Bolzano.

Nata nel 1974, da un gruppo di appassionati del quartiere Milan di Bressanone, con il nome di Sport Verein Milland, con colori sociali gialloneri, presieduta da Ubald Comper, viene affiliata alla FIGC nel 1977, prendendo parte a due campionati di Terza Categoria.

Dopo due anni d’inattività, nel 1983, il club ebbe nuova vita, salendo rapidamente le categorie con l’approdo in Prima nel 1986, fino ad arrivare in Eccellenza nel 1991, ma nel 1995 ci fu una battuta di arresto con la retrocessione in Promozione. Al termine dell’annata una cordata d’imprenditori locali, rilevò il Milland, cambiandone i colori sociali in bianco e rosso, scegliendo il nome di Football Club Sudtirol-Alto Adige, con l’intenzione di rappresentare l’intero territorio della provincia autonoma di Bolzano. Primo presidente l’architetto Hanns Huber e Joseph Insam direttore sportivo.

Con la nuova proprietà il Sudtirol vinse subito il campionato di Promozione con un cammino record, fatto di ventisei vittorie e quattro pareggi. Marcia trionfale bissata subito nel campionato successivo con la squadra che vinse l’Eccellenza, perdendo solo una partita, accedendo così per la prima volta al Campionato Nazionale Dilettanti. Dopo il doppio salto di categoria, seguono due stagioni di assestamento in società e sul campo. Al termine dell’annata 1999-00, con allenatore Beppe Sannino, trascinata da Luca Lomi e dall’attaccante Joachim De Gasperi, centra la promozione in C2, approdando per la prima volta nella sua storia in un campionato professionistico.

Non avendo un terreno di gioco adeguato alla categoria, venne scelto lo storico stadio Druso di Bolzano. La prima stagione in C2, sempre sotto la guida di Sannino, vide un ottimo girone di andata, con la chiusura a metà classifica. In evidenza l’attaccante Thomas Bachlechner che con Luca Lomi, segnerà anche le annate seguenti. Un curioso episodio è legato a quella stagione, riguarda l’esordio in tv davanti alle telecamere di RaiSat, nel posticipo del lunedì sera dell’11 marzo 2001, contro la Pro Patria. La partita fu più volte sospesa per l’avvio degli irrigatori automatici del campo.

Per l’annata 2001-02 la panchina venne affidata ad Attilio Tesser, che portò la squadra ai play-off, nel girone B, dove venne eliminata dal Brescello. Nella formazione base l’ala Zecchin, il fantasista Nardi e un attacco giovane ma di tutto rispetto formato da Simone Motta e Noselli. Con lo stesso gruppo, più l’attaccante Bertani, nel campionato successivo chiude al terzo posto nel girone A, conquistando nuovamente i play-off. Approda per la prima volta nella sua storia in finale, dopo aver eliminato il Mantova, ma non trova la promozione per due pareggi a reti bianche contro il Novara. Ormai i biancorossi sono una realtà consolidata e sempre in crescita in categoria. Nel 2003-04 in panchina Bruno Tedino, che porta ancora al terzo posto e ai play-off, dopo avere eliminato la Valenzana è nuovamente in finale, dove questa volta si arrende davanti alla corazzata Cremonese. Il bomber è Bachlechner con 11 reti, affiancato dall’esperto Scarpa con Beppe Le Noci.

Nel campionato successivo incontra una stagione no, con diversi cambi di panchina per l’ottavo posto, si registra l’esordio di Michael Cia, che diventerà la bandiera biancorossa. Nel 2005-06 con Marco Baroni come tecnico chiude al quinto posto, ma ai play-off viene eliminato al primo turno dall’Ivrea. Nell’estate il presidente diventa Werner Seeber, con la squadra affidata alla guida di Aldo Firicano ex roccioso difensore di Cagliari e Fiorentina, che chiude al settimo posto e al dodicesimo in quella seguente con lo stesso gruppo. Stagione questa frenata anche da intoppi burocratici con la Lega Calcio che impose alla squadra di disputare le partite di casa nell’impianto della sede legale con un ritorno a Bressanone e poi nuovamente a Bolzano.

Nel 2008-09 le cose non andarono meglio, mantenendo la serie solamente grazie ai play-out e in questo periodo si ebbe un altro cambio di presidenza con l’arrivo di Baumgartner, politico e imprenditore, con lo scopo di portare la squadra in terza serie e oltre. Obiettivo raggiunto subito al termine della stagione 2009-10, con la panchina affidata ad Alfredo Sebastiani che conquista il primo psoto.  Tra i protagonisti diversi calciatori locali come Hannes Fink, Rudy Brugger, Michael Bacher, Hannes  Kiem, il bomber Manuel Fischnaller e Manuel Scavone.

Il salto di categoria però si fece sentire, tant’è che alla 27esima giornata Sebastiani venne esonerato in favore di Pellegrino. Al termine della stagione retrocede in Seconda Divisione, dopo aver perso in maniera rocambolesca all’ultimo minuto il play-out contro il Ravenna. In estate però fu ripescato. Per la stagione 2011-12 la squadra viene inserita nel girone B con allenatore Giovanni Stroppa, che la conduce al settimo posto, mancando l’accesso ai play-off solo all’ultima giornata.  A inizio 2012, la società altoatesina dà il via al progetto del centro sportivo di Appiano, realizzato nel giro di pochi anni, sarà all’avanguardia in Italia e non solo. Nell’annata successiva torna nel girone A, con tecnico Stefano Vecchi, un attacco con Maritato, Bocalon e Mame Thiam. Al termine della stagione regolare chiude al quarto posto, venendo superato in semifinale dal Carpi. Stessa sorte avvenne al termine dell’annata 2013-14, con play-off conquistati ma non vinti, con un cambio di panchina in corso da D’Angelo a Claudio Rastelli. Con il bomber Corazza in evidenza, arriva per la prima volta nella sua storia a giocarsi la Serie B, dopo avere superato in semifinale la Cremonese. Nel doppio confronto con la Pro Vercelli, ha la peggio, perdendo in casa la gara di andata. La stagione 2014-15, vede l’arrivo del centrocampista Fabian Tait, è un’annata che risulta travagliata con tre cambi di panchina chiudendo il torneo con il ritorno di Giovanni Stroppa e il decimo posto finale, piazzamento bissato anche nel campionato successivo. Altra stagione travagliata è quella 2016-17, con il cambio di panchina da Viali ad Alberto Colombo, con il 12esimo posto finale. Per il campionato 2017-18, il tecnico è Paolo Zanetti, che porta la squadra del capitano Hannes Fink, di Fabian Tait, Kevin Vinetot al secondo posto in classifica, Negli spareggio promozione ai quarti di finale elimina la Viterbese, ma in semifinale viene superato dal Cosenza. Nella stagione 2018-19, sempre con Zanetti in panca e lo stesso gruppo, compie un cammino importante in Coppa Italia, eliminando Venezia e Frosinone, approdando ai quarti di finale della competizione, dove viene superata dal Torino, rimanendo in partita fino ai minuti finali. Chiude l’annata al sesto posto nel girone B, poi eliminata ai play-off al secondo turno dal Monza, dovendo, ancora una volta, salutare il sogno della promozione in serie cadetta.

Il torneo 2019-20, vede il ritorno di Stefano Vecchi in panchina, con l’arrivo del centrocampista Daniele Casiraghi, mentre gennaio si registra anche il ritorno del bomber Manuel Fischnaller, nella stagione segnata dall’interruzione del torneo per il Covid, chiude al quarto posto, venendo superato dalla Triestina al secondo turno dei play-off. Il 2019 è anche l’anno del via ai lavori di ristrutturazione dello stadio Druso, per un progetto che vede l’impianto bolzanino, abbattere la pista di atletica, con l’avvicinamento delle tribune al campo, sul modello inglese e adattarsi ai canoni per disputare la Serie B.

Per il campionato in corso, la squadra è sempre affidata a Stefano Vecchi, coadiuvato da Aldo Monza (ex Parma, Cosenza e nazionale under21), veleggiando da inizio stagione tra il primo e secondo posto, con Casiraghi in evidenza, andando in doppia cifra con il numero di marcature.

Paola Montonati

Per info scrivere a: redazione@personalreporternews.it
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: